Pizza: commodity o opera d’arte?

Cos’hanno in comune il caffè, il petrolio e il carbone? Sono commodity, ovvero prodotti che sono scambiabili sul mercato, senza differenze qualitative e per il quale ci siano domanda e offerta. E secondo voi la pizza può essere definita tale?

Secondo Howard Schulz, il CEO di Starbucks, la risposta è sì! In un’intervista di qualche anno fa ha dichiarato che la pizza è una commodity mentre il caffè, noto a tutti la sua appartenenza a questa categoria, sia un’esperienza. Ovviamente ognuno difende i suoi interessi e ci dispiace deludere il Signor Schulz ma la pizza non può essere definita una commodity perché sebbene sia un prodotto scambiale sul mercato per il quale vi siano un’ottima domanda ed offerta, la pizza non è un prodotto fungibile. La pizza ha una sua individualità ben marcata perché è proprio chi la produce a renderla unica. 

Sicuramente il caffè può essere definito un’esperienza, ma anche la pizza non è da meno. Ogni pizza che ci viene servita al ristorante o che mangiamo comodamente a casa, non solo è un’esperienza, un momento di condivisione oppure un modo per premiarsi dopo una brutta giornata, ma ha una sua storia da narrare. 

Se potesse parlare, ci racconterebbe delle mani di quel giovane pizzaiolo che l’ha impastata, ancora un po’ inesperto ma che ci mette il cuore nell’imparare; oppure di quelle vecchie mani, piene di rughe, stanche ma capaci ancora di metterci molto amore in quel gesto che oramai conosce a memoria. 

Ci racconterebbe di come lei sia sorella di tante altre pizze che sono state fatte con la stessa ricetta, tramandata di generazione in generazione oppure ci racconterebbe di essere frutto di un’innovazione ma con radici salde da oltre un secolo perché la storia di ogni pizza inizia con Raffaele Esposito e la Regina Margherita.

Ci racconterebbe delle ore passate a lievitare e di come è cresciuta e del tempo passato in forno e di come i suoi colori si sono accesi e hanno iniziato a brillare.

Ci racconterebbe degli ingredienti che l’hanno composta, prodotti nostrani di prima qualità o prodotti lontani. 

E ogni pizza, anche quelle sperdute in qualche parte remota del mondo, ci racconterebbe un po’ della storia dell’Italia, il Belpaese di cui porta orgogliosamente il tricolore addosso.

La pizza può raccontare tante storie, la sua e quella di chi l’ha creata proprio come un’opera d’arte. Quindi secondo noi non può essere definita una commodity perché ogni pizza è unica e nessuna vale l’altra.