PAROLA AL PIZZAIOLO

Edoardo Biasini, 23 anni, pizzaiolo e studente di Ingegneria Aereospaziale


1. COME NASCE LA PASSIONE PER QUESTO LAVORO?
Ho iniziato a lavorare alla Pizzeria da Gianni di San Giovanni Lupatoto quattro anni fa per pagare gli studi universitari e, col passare del tempo, mi sono appassionato sempre più all’Arte Bianca. Questo lavoro da necessità si è trasformato in una vera e propria passione.
Se è vero che la figura del capo pizzaiolo ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione, è altrettanto vero che, sul campo, ho imparato da tutti i colleghi. Ognuno ha il proprio metodo di lavoro, il proprio stile e il proprio bagaglio di conoscenze da tramandare a noi pizzaioli più giovani, ancora alle prime armi.


2. QUALE PIZZA TI CARATTERIZZA?
Sicuramente la Marinara, una pizza composta da pochi ingredienti ma che devono essere tutti di qualità. È una pizza in cui si percepisce chiaramente l’impasto, rischiosa nella sua semplicità perché, eventuali difetti visivi, balzano immediatamente all’occhio. Non puoi permetterti di sbagliare nulla.


3. COSA AMI MAGGIORMENTE DEL TUO LAVORO?
Nonostante quello che la maggior parte delle persone può pensare, il lavoro del pizzaiolo non è affatto meccanico e ripetitivo, tutt’altro. Dall’iniziale fase di preparazione degli ingredienti si arriva, passaggio dopo passaggio, al traguardo finale che, se ben riuscito, riempie di soddisfazione.
Quello che studio sui libri universitari non lo posso ancora toccare con mano invece, nel lavoro di pizzaiolo è prevista tutta una serie di attenzioni, dalla preparazione degli ingredienti alla mise en place, che portano ad un risultato concreto, tangibile. Che soddisfazione!