PAROLA AL PIZZAIOLO

Claudio Munari, socio e pinsaiolo della “Pinseria dal Mori” a Caselle di Sommacampagna.

1. COME NASCE LA PASSIONE PER QUESTO LAVORO? Tutto è iniziato nel lontano 2010 durante un viaggio dove conobbi un esperto pizzaiolo che mi consigliò di andare a studiare l’arte della pizza a Roma, scuola innovativa in Italia per lo studio di impasti ad alta idratazione, a lunga maturazione e con l’utilizzo di farine particolari, ancora poco diffuse all’epoca.
Ho vissuto a Roma per quasi un anno e poi ho aperto la mia pizzeria!
Il passo più grande che ho compiuto è stato quello di trasportare gli impasti ad alta idratazione, ideati per la pizza in teglia romana, sulla pizza al piatto (l’attuale “pinsa romana”).
Il mio amico Fabio, conoscitore di “pinsa romana”, per i primi mesi mi ha affiancato nel lavoro e grazie al suo aiuto sono riuscito a fare questo salto, portando nel territorio veronese una realtà, quella della pinsa, ancora poco conosciuta ai più.

2. QUALE PIZZA TI CARATTERIZZA? Non c’è una pinsa che mi caratterizza più di altre, quello che a me piace è la semplicità e la ricerca dell’ingrediente particolare, perché è nella semplicità che spesso risiedono le cose migliori!

3. COSA AMI MAGGIORMENTE DEL TUO LAVORO? Regala un’enorme soddisfazione il cliente che, terminata la prima pizza, ne ordina un’altra, incuriosito e desideroso di provare un nuovo gusto!