PAROLA AL PIZZAIOLO

Intervista a Michele Rispoli, 49 anni, proprietario e pizzaiolo presso il Ristorante Pizzeria “La Capannina” a Borgo Roma (VR).

1. COME NASCE LA PASSIONE PER QUESTO LAVORO? L’amore per il mondo della ristorazione fa da sempre parte della mia famiglia. Tutto ha avuto inizio dai miei genitori che, nel lontano 1973, hanno preso in gestione un ristorante a Pordenone. Proprio qui la mia carriera ha preso il via: da cameriere, sono nel tempo diventato cuoco e pizzaiolo. Nel 1987 ci siamo trasferiti a Verona, città che letteralmente ha stregato i nostri cuori, con la quale è stato un vero e proprio amore a prima vista!   Qui la mia famiglia ha aperto e gestito per più di 30 anni il Ristorante Pizzeria “Casa Rossa”. Dalla voglia di emergere e rinnovarsi è nata nel 2005 la seconda attività di famiglia: “La Capannina”, nome scelto in onore di mio padre che, per 14 anni, lavorò come Chef alla “Capannina” di Capri. Tutt’oggi la gestisco insieme a mia moglie e ai miei fratelli.

2. CHE TIPOLOGIA DI PIZZA PROPONETE A “LA CAPANNINA”? A “La Capannina” proponiamo una classica pizza tonda, cotta in forno a legna. L’impasto viene realizzato utilizzando esclusivamente farine biologiche de “Il Molino Rosso” di Buttapietra (VR). Il nostro è un impasto a lunga lievitazione, maturato dalle 48 alle 72 ore. La nostra pizza ha un bordo croccante e un cuore morbido, si può sentire il profumo del pane all’interno del cornicione. Qui a “La Capannina” ogni pizza ha una sua storia particolare! Quelle che ultimamente stanno riscuotendo maggiore successo sono in particolare due: la prima si chiama “Una Botta di Vita” ed è una pizza che ha la base di una tradizionale Margherita con aggiunta di funghi chiodini e, in uscita, pancetta arrotolata e scaglie di grana; la seconda pizza si chiama invece “La Varenne” ed ha una storia tutta sua: realizzata in onore della Fiera Cavalli, è una pizza bianca rettangolare con, in uscita, insalata valeriana, sfilacci di cavallo e burrata fresca.

3. COSA AMI MAGGIORMENTE DEL TUO LAVORO? La maggiore soddisfazione che ricevo da questo lavoro è quella di potermi considerare un titolare a 360°.  All’interno del mio locale sono in grado di gestire qualsiasi ruolo e mi considero un vero tuttofare! L’altra grande soddisfazione è quella di avere clienti affezionati che da oltre trent’anni tornano a trovarci, affidandosi completamente al mio giudizio nella scelta dei loro piatti… non è affatto una cosa da poco!