OPPORTUNITÀ LAVORATIVE NELLA FILIERA DELLA BIRRA

“Ci vediamo per una pizza e una birra tutti insieme?” la frase che ha riunito milioni di persone nel corso dei decenni intorno all’abbinamento più nazional popolare che esista.

Ma quali opportunità e sbocchi lavorativi ruotano attorno al settore birra?

Una ricerca dell’Osservatorio Birra rivela le opportunità di lavoro nella produzione della birra, settore che rileva una crescita dell’occupazione del +5% in 24 mesi, tradotta in oltre 4.400 posti in più in due anni. Più del doppio rispetto all’andamento medio nazionale (nello stesso arco di tempo, in Italia, l’occupazione è cresciuta, dati Istat, di circa il +2%). Circa sei assunti al giorno.

Un settore che offre opportunità uniche all’imprenditorialità (più di 870 birrifici nel Paese) e sostiene l’economia familiare, offrendo 2,47 miliardi di euro di stipendi. Lavorare nella birra, inoltre, offre stabilità: il 50% dei dipendenti ha più di 10 anni di anzianità. E l’85% delle aziende investe in formazione, leva strategica per il successo.

La ricerca dell’Osservatorio Birra offre un nuovo punto di vista su questo settore in Italia, dinamico e innovativo, che cresce e fa crescere professionalmente le sue persone, offrendo opportunità di fare impresa, nuovi posti di lavoro e stabilità professionale.

Dalla ricerca è emerso un dato interessante che riguarda l’anzianità dei dipendenti: in un mondo del lavoro fatto di carriere discontinue e di lavoro a tempo determinato, il 50% delle persone sono assunte da più di 10 anni. E un altro 33% è in azienda da almeno 5 anni. Inoltre, dei 3,49 miliardi di euro di valore aggiunto creato dal comparto, il 71% (2,47 miliardi di euro) viene destinato alla remunerazione lorda dei lavoratori, sostenendo così l’economia familiare.

Se questa bevanda si fa con acqua, luppolo, lievito e cereali, si potrebbe pensare, e molti lo fanno, che la qualità sia alla portata di tutti. Ma la realtà è ben diversa. Per trovare lavoro nel settore birra bisogna, prima di tutto, conoscere bene il prodotto. Sono molto richieste anche le qualità manageriali ed imprenditoriali, a cui si aggiunge poi la formazione del personale.

I PROFILI PIÙ INTERESSANTI NEL MONDO BIRRA

  • Tecnologo della birra:

È una sorta di mastro birraio 4.0. che si occupa dell’elaborazione delle ricette e della produzione della birra. Unisce le competenze tipiche di un ingegnere chimico con quelle di un tecnologo alimentare. Il tecnologo della birra deve, infatti, conoscere le materie prime, le tecnologie di trasformazione e i fattori che condizionano la qualità dei prodotti finiti, così come i fenomeni biochimici e tecnologici coinvolti nella filiera produttiva. Il suo compito è assicurare la qualità costante nel tempo dei processi produttivi e del prodotto finito. Per questo raccoglie e interpreta dati analitici per evidenziare eventuali anomalie e scartamenti rispetto agli standard qualitativi del birrificio e definisce gli interventi correttivi e migliorativi necessari. Oltre alle conoscenze tecniche, oggi gli vengono richieste anche competenze manageriali, flessibilità e problem solving, dovendo tenere conto delle diverse variabili che influenzano la fase produttiva (materie prime, materiali di confezionamento, etc), inclusi eventuali interventi sui fabbisogni formativi del personale del birrificio, con l’obiettivo di ripristinare o migliorare il corretto livello di conoscenza e skills.

 

  • Commerce specialist:

Oggi le imprese ricercano persone con competenze variegate, dotate di spirito imprenditoriale e di una conoscenza approfondita del prodotto e del modello di business del canale in cui operano (HoReCA o Modern Trade). Il Commerce Specialist deve essere dinamico e propenso a cambiare zona di competenza.  Fondamentale, quindi, è la predisposizione alla mobilità regionale, nazionale e internazionale. I commerciali devono, infine, avere capacità di lettura dei dati e creatività nell’applicare le informazioni a disposizione alla realtà, per affrontare l’apertura del settore al mondo digitale e all’e-commerce.

 

  • Brand Ambassador:

Ruolo nato negli ultimi anni, si colloca nella fase di pre-vendita. È una sorta di ibrido tra un tecnico della birra e un venditore. Da un punto di vista tecnico, il Brand Ambassador conosce la birra, sa come si produce e come degustarla, ne riconosce stili e tipologie. Allo stesso tempo, come commerciale, deve saper presentare e vendere il prodotto sia al cliente diretto (punto di consumo) che a quelli indiretti (distributori ed altri venditori), ai quale può anche fornire servizi di learning e formazione. È in sostanza un ambasciatore dell’azienda e del marchio, che conosce profondamente la filiera e si propone come business partner dei clienti, riconoscendo quali di essi siano in grado di vendere e rappresentare il prodotto al meglio.

 

  • Beer Specialist:

Il Beer Specialist è una figura di supporto alla forza vendita delle imprese della distribuzione attualmente molto ricercata nel mercato. Dal punto di vista operativo, la figura è un mix tra un commerciale di alto profilo ed un tecnico che si occupa dell’attività di vendita e consulenza ai punti di consumo e fornisce supporto specifico alla forza vendita dei distributori sul territorio. Deve possedere una conoscenza approfondita delle proprietà organolettiche della birra, del mercato di riferimento, dei diversi processi produttivi, degli impianti spina e dei diversi metodi di spillatura. Tra le skills principali che le imprese richiedono per questo ruolo vi sono, quindi, capacità di negoziazione, imprenditorialità ed empatia, approfondita conoscenza dei prodotti, inclusi quelli della concorrenza, capacità di lettura dei dati e conoscenza della tipologia e dinamica dei nuovi trend di consumo.

 

  • Sommelier della birra:

Il sommelier è una figura professionale a tutto tondo, che abbina le capacità tecniche di degustazione a un know-how operativo.

Le sue conoscenze tecniche sono ampie, dalla conservazione dei prodotti e temperatura per il servizio, alla capacità di proporre al cliente la birra più adatta al menu o ai piatti scelti, argomentando il perché e spiegando sia le caratteristiche della birra che quelle dei piatti. Al sommelier si affida spesso la mansione amministrativa della cantina e per questo ha competenza nella stesura e preparazione della carta delle birre e collabora nella selezione e acquisto dei prodotti.