BIRRA ARTIGIANALE: DUE CHIACCHERE CON FOSCO CONTI

Intervista a Fosco Conti, birraio e socio fondatore del Birrificio Lesster di Grezzana (VR).

1. DA DOVE NASCE L’IDEA DI CREARE IL BIRRIFICIO LESSTER E QUALE FILOSOFIA AVETE ADOTTATO? Il birrificio artigianale Lesster è nato nel 2012 dall’idea di un gruppo di amici accomunati dalla passione per la buona birra! L’idea di partenza era quella di creare un impianto per supportare le strutture ricettive della Lessinia. Il progetto è poi mutato e, affiancati dal gruppo Innoval, abbiamo dato inizio alla nostra avventura!
Le birre Lesster sono tutte prodotte con metodo artigianale: non filtrate, non pastorizzate, prive di conservanti e rifermentate in bottiglia.
La filosofia che abbiamo adottato è quella di realizzare qualcosa per e con il territorio: le nostre birre si rinnovano stagionalmente in gusti speziati o luppolati, decisi o delicati. Abbiamo dato vita ad una realtà alternativa a quelle già presenti in Lessinia, con l’obiettivo di creare nuove opportunità lavorative.

2. COS’HA SIGNIFICATO VINCERE IL TERZO POSTO DEL CONCORSO “SOLOBIRRA 2020”? Esserci classificati al terzo posto del concorso “Solobirra 2020” per la categoria “Birra con spezie” è stata una soddisfazione enorme!
La birra che ci ha fatto vincere si chiama “Contrabbandiera” ed è il nostro fiore all’occhiello! Una birra che viene prodotta solamente una volta all’anno in bottiglie con tiratura limitata, realizzata col malto di segale, che riporta alla mente le culture della Lessinia di un tempo, e con il luppolo selvatico, che raccogliamo direttamente a Molina.
Nella “Contrabbandiera”, ad eccezione del nome, è presente tutta la nostra Lessinia ed è questo il motivo per cui ne andiamo molto fieri.

3. COM’È STRUTTURATO IL BIRRIFICIO? La nostra azienda è una S.r.l, le cui quote societarie sono state aperte ai soci di Innoval. Nel birrificio lavorano tre persone, con l’aiuto ulteriore di due ragazzi stagionali. Inoltre, a breve inseriremo una nuova figura nel nostro team!

4. CHE CAMBIAMENTI SONO AVVENUTI NEGLI ANNI? Siamo partiti dalla consapevolezza che questo è un mercato ricettivo per quanto riguarda il settore birra: le persone hanno voglia di sperimentare birre nuove e genuine realizzate con prodotti locali, per scoprire gusti diversi da quelli delle classiche birre. I numeri del Movimento Birraio Artigianale testimoniano una crescita continua.
Da un anno abbiamo istituito la Lesster Academy, che organizza workshop e serate a tema volte a diffondere la cultura birraia. L’ultimo progetto, appena terminato, è stato un corso di avvicinamento alla birra artigianale in collaborazione con Elsa Menegolli, il quale ha avuto un’ottima partecipazione. L’obiettivo di queste iniziative è quello di far capire quanto lavoro c’è dietro una birra artigianale e tutte le sue potenzialità.

5. CHE IMPATTO HA AVUTO IL COVID-19 SULLA VOSTRA ATTIVITÀ? Buona parte della nostra clientela fa parte del mondo della ristorazione che, si sa, è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi dovuta al Covid-19. Durante i mesi di lockdown abbiamo visto il nostro fatturato scendere precipitosamente ma, nonostante le difficoltà, non ci siamo mai fermati! Abbiamo potenziato il nostro shop online e il servizio delivery, che ha portato dei risultati davvero soddisfacenti.

6. COSA VEDETE NEL VOSTRO FUTURO? Noi di Lesster cerchiamo di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno! Proprio per questo abbiamo scelto di investire su nuove attrezzature e nuove assunzioni, perché crediamo fortemente nel progetto della birra artigianale.
Il nostro augurio è quello di ripartire alla grande e di farci trovare pronti, con tutte le novità di casa Lesster!