LA DIETA DETOX NON ESISTE: ECCO PERCHÉ

Digitando su Google, alla parola detox compaiono 228.000.000 risultati differenti con un aumento del 250% sulla combinazione delle parole chiave Dieta + Detox + Dimagrante nei Trends di Google, solo nella settimana successiva a Capodanno, un’impennata nelle ricerche di “Carboidrati”, primo nome della lista, “Tisane” al secondo posto, e query associate come “dieta detox 5 giorni”, al +130%, “dieta detox 7 giorni”, a + 60%, fino a, per i più frettolosi, “dieta detox 3 giorni”, a + 50%.

Siamo tutti alla ricerca della massima resa e minimo sforzo, a partire dalla dieta dell’acqua, delle banane, del carciofo, passando per quella a zone, fino al digiuno – intermittente, totale, parziale – basta che ci faccia dimagrire.

La realtà dei fatti è che la dieta “detox” non esiste. Lo spiega Edoardo Mocini, medico chirurgo specialista in Scienza dell’alimentazione, ma anche ricercatore oltre vincitore dell’ultima edizione dei Cook Awards nella categoria «Food Reporting». La sua attività di divulgazione scientifica, svolta soprattutto su Instagram, ha l’obiettivo di smontare false credenze e pregiudizi, scardinando così i principi della diet culture.

Dopo un periodo di abbuffate come quello natalizio, le persone sono portate a pensare che basti una settimana di centrifughe di frutta e verdura o diete monotematiche per perdere i chili di troppo. Così facendo l’unica cosa che si perde è la massa magra, i muscoli. Certo, i chili sulla bilancia sono meno, ma sono quelli “qualitativamente” sbagliati.

La spiegazione scientifica è presto detta: nelle diete a base di centrifughe di frutta o in quelle in cui si utilizzano i famosi “beveroni” si assume una quantità talmente alta di fruttosio, che l’organismo non è in grado di smaltire. Il fruttosio viene accumulato nel fegato, appesantendolo e dando origine alla steatosi epatica, quello che comunemente viene chiamato “fegato grasso”, quasi innocuo sul breve periodo, pericoloso se protratto negli anni perché può arrivare alla steatoepatite non alcolica da cui si può avere una degenerazione in cirrosi epatica.

Non solo, secondo uno studio dell’Università della Florida, pubblicato nel 2004, l’assunzione di fruttosio determinerebbe una maggiore propensione a mangiare “ancora”, perché, contrariamente a quanto si pensa, non conferisce il senso di sazietà.

È importante quindi sottolineare che la dieta ha uno scopo terapeutico. Prima di iniziarla, è necessario consultare uno specialista: sarà lui a prescriverla secondo le caratteristiche della persona e del suo stile di vita.

E per quanto riguarda la dieta detox, nessun consiglio da dare, perché, in realtà, non esiste!