E SE L’INVOLUCRO DELLA PIZZA FOSSE ESSO STESSO LA PIZZA?

L’idea fuori dall’ordinario arriva direttamente da New York! Sean Berthiaume, proprietario della pizzeria «Da Vinnie’s» di Williamsburg (Brooklyn), ha realizzato la prima scatola fatta completamente di pizza.

La base è composta da una vera e propria pizza rettangolare: un condimento di formaggio, aglio e olio, con un cornicione ben pronunciato a fare da bordo. All’interno si trova una classica pizza tonda con pomodoro, mozzarella e salame piccante. A chiudere, un coperchio di semplice pasta lievitata. L’ inventore ha pubblicato la foto della sua invenzione su Twitter, commentando: «Niente sprechi, 100% pizza e 100% gusto».

 Lo spunto è nato osservando i clienti ordinare da asporto ma poi consumare in loco e gettare i cartoni inutilizzati. Da allora l’invenzione è diventata un marchio di fabbrica della pizzeria che ne realizza versioni per ogni occasione, come quella mignon che assomiglia a uno scrigno, fotografata per San Valentino, ma che al posto di un anello di fidanzamento contiene una minuscola fetta di pizza.

Questa trovata ha incuriosito tutto il mondo e Sean è andato a parlarne anche in televisione. Non è la prima volta che riesce a stupire: disegnatore di vignette e di gioielli, ha inventato i gusti di pizza più strani, come quella al guacamole e la pizza french toast.

Questa invenzione, apparentemente moderna, contiene in realtà un richiamo alle origini della pizza: nei tempi antichi infatti, quando contenitori e piatti di ceramica erano un bene di lusso, le sfoglie di pasta venivano usate come appoggio e portavivande.

Arriva così la pizza in versione antispreco perché, se riciclare i rifiuti ormai è un obbligo morale, nel mondo della ristorazione lo è ancora di più! Le realtà più lungimiranti stanno provando a fare un passo oltre: lo zero-waste, ovvero cercare di non produrre affatto rifiuti. In che modo? Usando materiali non riciclabili ma riutilizzabili: meglio ancora se commestibili!