Come sarà la pizza del futuro?

Nel 1889, mentre veniva inaugurata la Tour Eiffel e nasceva Charlie Chaplin, veniva inventata anche la pizza. E cos’hanno in comune Charlie Chaplin e la pizza oltre all’anno di nascita? Ci hanno regalato emozioni e continuano a farlo. Grazie al primo il cinema ha preso forma e con la seconda è nato uno dei piatti più amati al mondo. 
La pizza, così come il cinema, si è trasformata con il tempo perché dalla tradizionale pizza margherita sono nati tanti altri gusti, accostamenti di sapori, è nata la pizza integrale ma anche quella gourmet, si è trasformata per diventare accessibile anche ai celiaci e sì, è nata anche la pizza con l’ananas. E vi siete mai chiesti come sarà la pizza del futuro?

Due parole: etica e sostenibilità. Oggigiorno non si può ignorare quanto anche le più piccole azioni abbiano forte impatto sull’ambiente e non possiamo rimanere inermi a guadare il nostro pianeta che ogni giorno va sgretolandosi, bisogna salvaguardarlo per fare atto d’amore non solo verso la Terra stessa, ma anche verso le future generazioni, le quali non devono scontare le nostre pene. Dobbiamo lasciare loro un mondo migliore di quello che i nostri padri hanno lasciato a noi.

Infatti, sempre più negli ultimi anni, molte pizzerie hanno cercato di offrire una pizza di qualità nel rispetto dell’ambiente e di promuovere un’alimentazione sana a tutela dei consumatori. Si sta andando sempre di più ad abbracciare valori quali la biodiversità perché si presta sempre più attenzione alla stagionalità dei prodotti e le filiere sono sempre più controllate, si vuole garantire al cliente non solo gusto ma anche una scelta etica. Dalla selezione delle materie prime a km 0 al packaging 100% biodegradabile, si sta puntando sempre di più sulla ricerca per poter garantire ai consumatori non solo un prodotto migliore dal punto di vista nutrizionale, ma anche dal punto di vista ambientale. 

Secondo il Gambero Rosso, il più grande gruppo editoriale enogastronomico in Italia, la sostenibilità non sarà più una scelta, ma sarà alla base dell’arte della pizza. E quanto agli artisti che la producono? I pizzaioli avranno un ruolo chiave nell’innovazione perché dovranno essere dei professionisti con voglia di sperimentare, studiare e informarsi, dovranno avere la mente aperta per andare a passo con i tempi e diventeranno dei veri e propri artigiani, maestri di un’antica arte.